Mazzy Star - So Tonight That I Might See

Inziamo una breve "anthology" di vecchie recensioni...spero di ritrovarne parecchie. Riascoltare certi dischi, e rileggere certe idee a volte è davvero appassionante! :)







Hope Sandoval è una di quelle muse che raramente dividono la loro angelica essenza con noi comuni mortali. E quando lo fanno, lasciano un’impronta delicata, deliziosa come un sospiro notturno, uno di quelli che imprigionano la mente, e la pervadono sin quasi ad annullarla. "So Tonight That I Might See" è il secondo disco del duo californiano più cool dello scorso decennio, un disco strano, ammaliante, nato sotto il segno pallido e sfuocato dei Velvet Underground. “Lisergici” potrebbe essere l’aggettivo più idoneo a descrivere i toni vellutati e “ordinatamente caotici” di canzoni come Mary of Silence, uno “spettro” musicale di 6 minuti, in cui si sfiora la litania. Wasted è un etereo post-blues dalle tonalità stanche, così come la lenta e bellissima Blue Light, un viaggio senza partenza né arrivo, tra le onde di un mare sconosciuto, ma blu, come gli occhi e una luce.

La dolcezza della voce della Sandoval, dea post-moderna dei poeti mistici dei nostri tempi, domina ogni brano, tesse le trame di ballad meravigliose come la hit Fade Into You, la strappalacrime Five String Serenade e la Morrisioniana Into Dust, in cui riecheggiano le note opalescenti di The End e i passi silenziosi di una leggenda come quella di Jim e del suo deserto.

Le liriche, altrettanto esasperate da una poesia quantomai visionaria, sono permeate dalla stessa leggerezza delle note e si perdono, sussurrate tra suoni epici di poche corde, ammaliando come un canto di sirena, chi naviga nel loro mare.

David Roback (ex-chitarrista degli Opal) e la Sandoval hanno creato una trilogia mistica, di cui questo è il perno centrale, il più bello, il più psichedelico e “celestiale”.

“You go in shadows / You'll come apart and you'll go black / Some kind of night into your darkness / Colors your eyes with what's not there… Fade into you”

… giudicate voi…


Love Is Noise.



Oggi, o forse è meglio dire "questa notte" è uscito il nuovo singolo dei Verve. Che finirà in radio, che verrà ascoltato, che farà riparlare di loro.  Love is noise.Posso candidamente affermare che aspettavo questo momento da 10 anni. Anni in cui ho passato gran parte del mio tempo ad aspettare, a fantasticare, a credere in un ipotetico e remoto ritorno. Bene, Love is noise è appena uscito ed io ho comprato un biglietto per Livorno, dato che tra un mesetto suonano lì. Chissà che cosa proverò, che giornata sarà, che canzoni suoneranno. Alla fine non mi importa granchè. Parafrasando Martin Millar : anche se questo singolo non è proprio bellissimo anche se non sarà un gran concerto "saranno i Verve a suonare".
E su questo non si discute.



Riprendere...qualcosa.

Afterhours - Riprendere Berlino

Luce del mattino Luce di un giorno strano
Pensavi di esser perso E cambia il tuo destino

Non sarebbe bello Non farsi più del male
Non sarebbe strano Se capitasse a noi

Anche il paradiso Può essere un’ inferno
Era tutto scontato Finché non sei caduto

Non sarebbe bello Riprendere Berlino
Non sarebbe strano Prenderla senza eroi

Non sarebbe bello Venire ad incontrarti
Senza avere paura Di non ritrovarci mai

Fuori dalla tua porta Fare la cosa giusta
Essere razionali Mentre ti gira la testa

Non sarebbe bello Non farci più del male
Non sarebbe eroico Non essere degli eroi

Non sarebbe strano Essere più leggeri
Non aver paura…

Se capitasse a noi

Se capitasse a noi
Se capitasse a noi
Se capitasse a noi